Ho troppi debiti ma uno stipendio
Posso accedere al sovraindebitamento?
Avere uno stipendio o una pensione non significa essere esclusi dalle procedure di sovraindebitamento. Al contrario, proprio un reddito stabile può consentire, in determinate situazioni, di costruire una soluzione sostenibile e liberarsi definitivamente da una situazione debitoria ormai ingestibile.
È una delle domande che ci vengono rivolte più frequentemente:
“Lavoro e percepisco regolarmente uno stipendio. Posso comunque accedere al sovraindebitamento?”
La risposta è: sì, se ne ricorrono i presupposti.
Il punto non è semplicemente quanto una persona guadagna.
Bisogna capire quanto del suo reddito sia realmente disponibile per pagare i creditori, dopo aver considerato le esigenze necessarie per mantenere sé stessa e il proprio nucleo familiare.
Guadagnare 1.500 euro non significa poter pagare 1.500 euro di debiti
Facciamo un esempio.
Una persona percepisce 1.500 euro netti al mese e ha accumulato 100.000 euro di debiti.
Ha un affitto o un mutuo, utenze, spese alimentari, costi dell'automobile necessaria per lavorare e magari uno o più familiari a carico.
Pensare che debba destinare ai creditori tutto ciò che guadagna sarebbe evidentemente impossibile.
Le procedure previste dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza servono anche a ricondurre situazioni come questa all'interno di un percorso sostenibile.
Prima viene fotografata la situazione reale
Quando analizziamo una posizione di sovraindebitamento non partiamo dalla domanda:
“Quanto debito possiamo cancellare?”
Partiamo da una domanda completamente diversa:
“Qual è la situazione economica, patrimoniale e familiare reale di questa persona?”
Bisogna ricostruire i debiti, individuare tutti i creditori, verificare eventuali immobili e altri beni, analizzare redditi e spese e comprendere come si sia formato l'indebitamento.
Solo dopo questa analisi è possibile individuare lo strumento giuridico più appropriato.
Una rata sostenibile può essere molto inferiore ai debiti accumulati
È qui che molte persone rimangono sorprese.
L'importo complessivamente destinato ai creditori non deriva necessariamente dalla semplice divisione del debito per un certo numero di anni.
Una persona con 100.000 euro di debiti non deve necessariamente trovare il modo di restituire 100.000 euro.
Quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge, la procedura può consentire di destinare ai creditori ciò che risulta concretamente sostenibile secondo il meccanismo applicabile al caso specifico, con la possibilità di arrivare successivamente alla liberazione dai debiti residui.
È il principio dell'esdebitazione: consentire al debitore che possiede i requisiti previsti dalla legge di ottenere un vero fresh start, cioè una nuova partenza.
E se ho già un quinto dello stipendio pignorato?
Anche l'esistenza di un pignoramento dello stipendio non significa automaticamente che sia troppo tardi.
Anzi, quando sono già presenti pignoramenti, finanziamenti, cessioni del quinto, cartelle fiscali o più creditori che stanno iniziando azioni di recupero, diventa ancora più importante esaminare complessivamente la posizione.
Continuare a gestire ogni creditore separatamente può significare trascinare il problema per moltissimi anni senza risolverlo definitivamente.
Una procedura di sovraindebitamento guarda invece alla situazione debitoria nel suo complesso.
Non bisogna aspettare di non riuscire più a pagare nulla
Questo è probabilmente l'errore più comune.
Molte persone chiedono aiuto soltanto quando il conto corrente è già bloccato, è arrivato un pignoramento o non riescono più a sostenere neppure le spese quotidiane.
Ma una situazione di sovraindebitamento dovrebbe essere analizzata prima possibile.
Prima si interviene, maggiori sono normalmente le possibilità di studiare con ordine la documentazione e individuare la soluzione più adatta.
La domanda giusta non è “quanto devo?”
La domanda giusta è:
“Quanto posso realmente sostenere e quale strumento mette a disposizione la legge per risolvere definitivamente la mia situazione?”
Avere uno stipendio, una pensione o un'altra entrata regolare non impedisce di affrontare il sovraindebitamento.
Può, al contrario, rappresentare uno degli elementi sui quali costruire una soluzione.
Ogni situazione, però, è diversa.
Per questo prima di promettere percentuali di cancellazione del debito o risultati straordinari è necessario fare ciò che conta davvero:
analizzare numeri, documenti, patrimonio, reddito e storia dell'indebitamento.
Solo allora si può capire quale strada sia concretamente percorribile.
Lucas Barbesino
Consulenza legale e aziendale – Sovraindebitamento e crisi d'impresa
NewRise
Le informazioni contenute nell'articolo hanno carattere generale e divulgativo e non sostituiscono l'analisi della singola posizione. L'accesso alle procedure e gli eventuali effetti sui debiti dipendono dai presupposti previsti dalla normativa e dalle caratteristiche del caso concreto.

