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Quanto dura una procedura di sovraindebitamento?

Quanto dura davvero una procedura di sovraindebitamento?

Non esiste un cronometro uguale per tutti. Preparazione della pratica, OCC, tribunale e durata del piano sono fasi diverse e spesso vengono confuse.

La domanda più frequente: “quanto ci vuole?”

È una domanda assolutamente legittima. Chi vive da anni con rate, solleciti e pignoramenti vuole sapere quando potrà finalmente vedere una fine. Il problema è che dare un numero standard sarebbe poco serio.

Una procedura di sovraindebitamento non è un singolo atto. È un percorso composto da fasi differenti, e ciascuna può avere tempi diversi.

Prima fase: preparare una pratica completa

Prima dell'accesso alla procedura occorre ricostruire con precisione la posizione del debitore. Creditori, contratti, cartelle, redditi, patrimonio, atti esecutivi e movimenti rilevanti devono essere documentati.

Una pratica incompleta non diventa più veloce perché viene depositata prima. Al contrario, richieste di integrazione e informazioni mancanti possono rallentare l'intero percorso. Per questo la velocità utile non è “depositare domani”, ma arrivare alla procedura con un fascicolo coerente.

Il ruolo dell'OCC

Gli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento – OCC – svolgono i compiti attribuiti loro dal Codice. Il loro intervento è centrale nella costruzione e nella verifica della procedura.

Anche questa fase dipende dalla complessità del caso. Dieci creditori facilmente identificabili non sono la stessa cosa di una posizione con decine di rapporti, debiti fiscali, procedure esecutive e operazioni patrimoniali da ricostruire.

Il tribunale e il tipo di procedura

Una volta completata la fase preparatoria, i tempi giudiziari dipendono dallo strumento scelto e dal tribunale competente. La ristrutturazione dei debiti del consumatore, il concordato minore e la liquidazione controllata hanno strutture diverse. È quindi sbagliato confondere il tempo necessario per ottenere un provvedimento giudiziale con il tempo complessivo nel quale il debitore dovrà eseguire un piano o resterà coinvolto in una liquidazione.

Procedimento e piano non sono la stessa cosa

Un piano può prevedere pagamenti distribuiti nel tempo. In quel caso il fatto che il tribunale abbia già emesso il provvedimento necessario non significa che il percorso economico sia terminato. Allo stesso modo, nella liquidazione controllata esiste una fase di gestione e liquidazione dell'attivo che ha una propria durata.

Per il debitore la domanda più utile diventa quindi: quando posso ottenere protezione e certezza sulla strada intrapresa, quali obblighi avrò dopo e per quanto tempo?

Come si riducono i tempi inutili

Documentazione ordinata, elenco completo dei creditori, chiarezza sui redditi e sulle spese, tempestività nelle integrazioni e assenza di informazioni contraddittorie sono elementi che aiutano. Nessuno può controllare i tempi del tribunale, ma è possibile evitare che una pratica perda mesi per problemi che potevano essere risolti prima del deposito.

In breve

Non esiste una durata standard. Bisogna distinguere preparazione, attività dell'OCC, fase giudiziale ed eventuale esecuzione del piano o liquidazione.

Vuoi capire cosa si può fare nel tuo caso?

Una stima sensata dei tempi può essere fatta soltanto dopo aver individuato la procedura e valutato la complessità della posizione.

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Riferimenti normativi essenziali

  • D.Lgs. 14/2019, artt. 65 e seguenti – sovraindebitamento.
  • D.Lgs. 14/2019, art. 2, lett. t) – definizione e ruolo degli OCC.

Lucas Barbesino

Consulenza legale e aziendale – Sovraindebitamento e crisi d'impresa

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I contenuti hanno finalità informativa e non costituiscono parere legale. Eventuali casi descritti sono anonimizzati e alcuni elementi sono stati modificati per impedire l'identificazione degli interessati. I risultati ottenuti in un singolo caso non costituiscono garanzia di risultati analoghi in situazioni differenti. Ogni posizione deve essere valutata individualmente sulla base delle condizioni previste dalla normativa vigente.