Tre errori che peggiorano i debiti
Hai troppi debiti? Tre errori che possono peggiorare seriamente la situazione
Quando i debiti diventano ingestibili, il problema non è soltanto quanto si deve. Conta moltissimo quello che si fa – o non si fa – nei mesi successivi.
Errore n. 1: ignorare lettere, PEC, cartelle e atti giudiziari
Quando arrivano contemporaneamente solleciti, comunicazioni delle banche, cartelle e atti giudiziari, la tentazione di non aprire più nulla è comprensibile. Ma dal punto di vista pratico è quasi sempre la scelta peggiore.
Un atto ignorato non scompare. Possono decorrere termini, maturare interessi e spese, oppure avanzare procedure esecutive. Una situazione che oggi lascia ancora diverse possibilità di intervento può diventare più rigida dopo un pignoramento o quando una vendita forzata è già in fase avanzata.
Il primo consiglio è quindi molto concreto: conservare tutto e creare una cronologia. Anche un documento apparentemente secondario può essere importante per capire lo stato effettivo della posizione.
Errore n. 2: cercare la percentuale miracolosa
“Ti cancelliamo il 90% dei debiti”. “Pagherai solo il 10%”. “Blocchiamo tutto”. Sono frasi molto efficaci dal punto di vista pubblicitario, ma una seria analisi del sovraindebitamento non può partire da una percentuale promessa in anticipo.
Prima bisogna sapere chi è il debitore, quali creditori esistono, quali beni possiede, quali entrate ha, quali spese sono necessarie e da dove nasce l'indebitamento. Solo dopo è possibile ragionare sullo strumento utilizzabile e sull'eventuale livello di soddisfacimento dei creditori.
Un risultato ottenuto in un caso reale può essere straordinario, ma non diventa automaticamente il risultato del caso successivo.
Errore n. 3: aspettare che la situazione diventi irreversibile
Il tempo non crea magicamente una soluzione, ma può distruggere alternative che prima esistevano. Se ci si muove quando la crisi è appena diventata strutturale, è possibile valutare con calma trattative, riorganizzazione delle uscite e strumenti previsti dal Codice della Crisi.
Se invece si arriva quando sono già in corso più esecuzioni, il conto è bloccato, lo stipendio è pignorato e un immobile è vicino alla vendita, l'analisi diventa inevitabilmente più complessa.
Questo non significa che sia sempre troppo tardi. Significa però che aspettare raramente migliora il quadro.
La soluzione parte dai numeri, non dalla paura
Una posizione debitoria va trattata quasi come un bilancio personale: creditori, capitale, interessi, rate, redditi, beni, spese indispensabili e procedure già avviate.
Quando questi elementi vengono messi in ordine, una massa indistinta di problemi diventa una situazione giuridica analizzabile. Ed è soltanto a quel punto che si può scegliere tra negoziazione, ristrutturazione dei debiti del consumatore, concordato minore, liquidazione controllata o altri strumenti applicabili.
Il sovraindebitamento non si affronta nascondendo il problema. Si affronta rendendolo misurabile.
In breve
I tre errori più pericolosi sono ignorare gli atti, credere alle promesse standard e aspettare troppo. Prima si ricostruisce la situazione, più è possibile valutare consapevolmente le alternative.
Vuoi capire cosa si può fare nel tuo caso?
Se hai iniziato a perdere il controllo di rate, cartelle o finanziamenti, raccogli subito i documenti e ricostruisci la posizione prima di assumere altre decisioni.
NewRise può effettuare una prima ricostruzione della situazione debitoria e individuare gli strumenti da approfondire.
Riferimenti normativi essenziali
- D.Lgs. 14/2019 – Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.
- Artt. 65 e seguenti CCII – procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento.
Lucas Barbesino
Consulenza legale e aziendale – Sovraindebitamento e crisi d'impresa
NewRise
I contenuti hanno finalità informativa e non costituiscono parere legale. Eventuali casi descritti sono anonimizzati e alcuni elementi sono stati modificati per impedire l'identificazione degli interessati. I risultati ottenuti in un singolo caso non costituiscono garanzia di risultati analoghi in situazioni differenti. Ogni posizione deve essere valutata individualmente sulla base delle condizioni previste dalla normativa vigente.

