150.000 euro di debiti e una nuova partenza
Quando il sovraindebitamento può davvero cambiare una vita
Un debito molto elevato non significa necessariamente essere condannati a conviverci per tutta la vita. Gli strumenti previsti dal Codice della Crisi possono, in presenza dei requisiti di legge, consentire di ripartire anche da situazioni apparentemente senza soluzione.
Prendiamo un caso concreto, con nome e alcuni elementi identificativi modificati per tutelare la riservatezza della persona interessata.
Chiamiamola Franca.
Quando si è rivolta a noi aveva accumulato circa 150.000 euro di debiti e non disponeva delle risorse necessarie per poterli restituire integralmente.
La prima reazione, in situazioni come questa, è spesso pensare che non esista una via d'uscita.
Non è necessariamente così.
Da 150.000 euro di debiti a 200 euro al mese
Dopo aver analizzato nel dettaglio la situazione personale, reddituale e patrimoniale di Franca, è stato possibile individuare uno degli strumenti messi a disposizione dalla normativa sul sovraindebitamento.
Il risultato?
Franca oggi paga 200 euro al mese per 36 mesi.
Significa complessivamente 7.200 euro, a fronte di una situazione debitoria originaria di circa 150.000 euro.
Non è uno sconto concordato informalmente con i creditori e non è una scorciatoia.
È l'effetto dell'applicazione degli strumenti che l'ordinamento mette a disposizione delle persone sovraindebitate quando ricorrono le condizioni previste dalla legge.
Come è possibile?
Il principio fondamentale è semplice: la soluzione della crisi non viene costruita soltanto partendo dall'ammontare complessivo dei debiti.
Devono essere analizzati molti altri elementi: reddito effettivamente disponibile, patrimonio, composizione del nucleo familiare, spese necessarie per una vita dignitosa, natura dei debiti, situazione dei creditori e cause che hanno determinato il sovraindebitamento.
Per questo due persone con gli stessi 150.000 euro di debiti potrebbero arrivare a risultati completamente diversi.
Non esiste una percentuale di debito automaticamente cancellabile. Esiste invece la possibilità di individuare la procedura più adatta alla situazione concreta.
Il problema più frequente è aspettare troppo
Molte persone continuano per anni a pagare rate, finanziamenti, cartelle e arretrati cercando di tamponare una situazione che, matematicamente, non è più sostenibile.
Altre smettono semplicemente di pagare e aspettano l'arrivo di decreti ingiuntivi, pignoramenti o procedure esecutive.
Entrambe le strade possono peggiorare il problema.
La prima cosa da fare è invece fotografare integralmente la propria posizione debitoria e verificare se esistono i presupposti per accedere agli strumenti previsti dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza.
Sovraindebitamento significa poter ricominciare
Lo scopo di queste procedure non è premiare chi non paga i propri debiti.
È consentire, nei casi previsti dalla legge, a chi si trova in una situazione di indebitamento non più sostenibile di affrontarla attraverso un percorso regolato e controllato, fino alla possibile esdebitazione e alla liberazione dai debiti residui nei limiti e alle condizioni stabilite dalla legge.
Il caso di Franca dimostra soprattutto una cosa:
prima di pensare che 100.000, 150.000 o 200.000 euro di debiti siano impossibili da affrontare, bisogna analizzare la situazione.
A volte i numeri raccontano una storia molto diversa da quella che la persona indebitata immaginava.
Lucas Barbesino
Consulenza legale e aziendale – Sovraindebitamento e crisi d'impresa
NewRise
Il caso descritto è reale ma è stato anonimizzato e alcuni elementi sono stati modificati per impedire l'identificazione dell'interessato. I risultati ottenuti in un singolo caso non costituiscono garanzia di risultati analoghi in situazioni differenti. Ogni posizione deve essere valutata individualmente sulla base delle condizioni previste dalla normativa vigente.

